ANFORAH 
Rassegna di poesia, pittura,
letteratura e altro 
"L'immagine della poesia è la poesia dell'immagine"
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Chrònos

Poesie e fotografie di Fedele Boffoli

IL GRANDE RITORNO
Fedele Boffoli
Fedele Boffoli
Foto tratta dalla performance
"Cerchio Magico" - (Fototeatro didascalico)
Tra le tante poesie scritte da Fedele Boffoli sono senz'altro da annoverare quelle raccolte con il titolo altamente suggestivo di Chrònos.
Questa silloge, costituita da liriche composte tra il 1991 e il 2002, è infatti un documento della formazione di un poeta che ha fatto della ricerca e del confronto le sue doti più autentiche.
Nato a Bari nel 1964, ma da tempo trasferito a Trieste, l'Autore, nel corso della sua intensa militanza poetica e artistica, che lo ha visto alla guida di prestigiosi club e associazioni culturali della sua città di adozione, si è distinto fin dagli esordi giovanili per il bisogno interiormente sentito di ripensare criticamente la Modernità. Attingendo alla lezione della Tradizione, di cui egli non smette di mostrare l'aspetto vitale ed essenziale, è pervenuto all'idea del "vero vedere", che quest'opera intende valorizzare rispetto all'atteggiamento della nostra epoca, troppo ben disposta alla rappresentazione liturgica dell'effimero.
E' nella quiete delle mura domestiche, al riparo dal frastuono del mondo, che il poeta cerca l'occasione propizia all'incontro con la propria anima. In una dimensione di raccoglimento interiore, che richiama alla mente un motivo caro a Pascal, egli ogni notte si prepara all'evento, mentre nota che s'ingrandisce "la forza / nello sguardo più profondo" (Passione). In tale modo di porsi, Fedele Boffoli, trova un approccio personale, che piuttosto d'esaurirsi in uno sterile "veder-fuori", tipico della conoscenza oggettivante, si alimenta con un proficuo "sentirsi-dentro", che come è noto caratterizza lo sguardo contemplativo. Così accade ad esempio nel Sonetto n. 86, dove egli sussurra con tutta la delicatezza di cui dispongono le sue parole: "Ho sentito / bisbigliare una cicala" oppure quando con versi più agili giunge a dire: "Mi accorgo / che il sole / e la luna / si rincorrono / senza tregua" (All'angolo dell'Universo).
Testimone di una Sophia accorta e misurata, il Nostro, eccelle in immagini che hanno poco in comune con la poesia imagista del Novecento. Al pari di Empedocle egli salta nel gorgo del divenire dove può liberare l'anima "leggera / come un aquilone" (Spiriti inquieti).
Vincendo la prigionia del tempo, Fedele Boffoli è ora pronto a rivivere la strada del "grande ritorno" che nella poesia "Cicli umanitari" assume un sapore espressamente orientale. Come un novello Zarathustra a cavallo di tempi e stagioni egli giunge alla porta del tempo, in cui l'istante coincide con il Tutto ed è in grado di partorire, per dirla con Nietzsche, una "stella danzante".

Walter Curini

Fedele Boffoli è nato a Bari il 03.01.1964. Pittore e poeta, è attivo a Trieste dal 1985.
- Sito web ufficiale
- E-mail.

Walter Curini, nato a Teramo il 24.04.52, insegnante alle Scuole Superiori coltiva, da alcuni anni, l'interesse per la poesia.
- Sito ufficiale: (www.lostcorner.it).

Le opere

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per leggere la poesia

1 - Sonetto n. 19

2 - Filo d'argento

3 - Cicli umanitari

4 - Cosmogonia

5 - Passione

6 - Furti d'amore

7 - Il pianto del poeta

8 - Siberian

9 - Sonetto n. 73

10 - Nuvole

11 - Sonetto n. 86

12 - Sonetto n.94

13 - Spiriti inquieti

14 - Il primo vagito

15 - Colours of my life

16 - All'angolo dell'universo

17 - Angeli di casa
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