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ANFORAH Rassegna di poesia, pittura, letteratura e altro "L'immagine della poesia è la poesia dell'immagine"
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| Fedele Boffoli | ||
Poièsi - Poesie e fotografie di Fedele Boffoli![]() - Tensione del volo - Rotta verso l’Elba Moby Lines, agosto 2002. Avendo cominciato ![]() - Osservazione dall’alto - Rotta verso l’Elba Moby Lines, agosto 2002. Ai fini stilistici, poco mi sono ispirato ai “grandi” della storia; solo di alcuni ho condiviso il sentire; li ringrazio per l’umanità proferita, in modi e tempi diversi; a loro, miei preferiti, invio un saluto simbolico: Eraclito, Lorca, Neruda, Ungaretti, “pietre miliari di un tempo senza età”. Ancora dedico le seguenti liriche ai genitori, i miei e di tutti, che già dal concepire assumono impegni. Anche un pensiero rivolgo ai fratelli di ogni razza, sesso e credo che condividendo la figliolanza universale ne celebrano il senso. Ed in ultimo, l’omaggio a poeti e artisti che con il coraggio dell’opera riflettono il mondo, nella sua totalità e profondità d’essere. Fedele Boffoli Fedele Boffoli
A Trieste frequenta associazioni e circoli, dove si esibisce con letture poetiche ed accompagnamenti musicali alla chitarra. Si applica al disegno ed al dipinto artistico; illustra il libro “Barriere” di E. Fidemi (ed. L’Autore Libri di Firenze); esponendo in varie mostre personali e collettive in spazi prestigiosi, gallerie e fiere d’arte (Bari, Parma, Pordenone, Roma, Torino, Trieste, Udine, ecc.); partecipa a concorsi ed entra in giurie; presente su annuari e riviste specializzate del settore (Acca, Mondadori ecc.) è recensito dalla critica (Di Vita, Mignacca, Russo, Sutto, Zonno ed altri); ulteriori notizie del suo lavoro sono state date, a mezzo stampa, da quotidiani e periodici locali e nazionali (Barisera, Il Corriere del Mezzogiorno, Il Finanziere, Il Friuli, Il Mercatino del FVG, Il Messaggero Veneto di Udine e Pordenone, Il Quotidiano del Friuli, Il Quotidiano di Bari, Il Gazzettino di Pordenone, Il Piccolo, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica di Bari, La Stampa di Torino, Puglia, Torinosette, TriesteOggi ecc.). Nel 1997 fonda il Cenacolo “Arte Intuitiva”, divenuto poi Movimento A.I., assumendone la Presidenza fino al dicembre 2001 e realizzandone il manifesto programmatico di gruppo. Nello stesso anno intraprende e formalizza il “Fototeatro Didascalico” (performance - sintesi circolare di teatro, fotografia e didascalia) e l’Alchemical Dress Painting (pittura su abito indossato) creando lo stile per la linea dei gadgets del Movimento Arte Intuitiva (abiti, felpe, magliette, borse, tappetini per mouse, quaderni di poesia e immagine ecc.). In concomitanza delle predette esperienze soprintende alla regia di centinaia di manifestazioni interdisciplinari in un programma formativo, di sua cura, dal titolo Culturspazio Spettacolo. Successivamente si occupa dei problemi della didattica dell’immagine, mettendo a punto un progetto di apprendimento multilivello mediante le arti visive (Il Gioco dell’Onda) ed eseguendo più interventi in scuole di vario grado. Dal gennaio al novembre del 2002 partecipa alle attività del gruppo di arti e studi dottrinali “T”(Tradizione). Nel luglio del 2003 inizia, quale animatore, una serie di collaborazioni culturali, promosse sotto il simbolo Anforah. Numerosi i suoi interventi pubblici inerenti la Conoscenza Realizzativa dell’Arte. Molteplici, al suo attivo, le partecipazioni radiofoniche e i passaggi televisivi su emittenti regionali e nazionali (Antenna 3, Telefriuli, Telequattro, Radio Capodistria, Radiorai, Raitre ecc.). E-mail: boffoli@tiscali.it Altre opere di Fedele Boffoli sono visibili presso il sito internet www.ArtePensiero.it.
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Le opereClicca la fotoper leggere la poesia |
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![]() Hallo Goodbye |
![]() Vento |
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![]() Tuffo blu |
![]() L'albero della vita |
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![]() L'ascolto |
![]() Non poeta |
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![]() Fuoco terra aria acqua |
![]() Le mille e una notte |
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![]() Memoria n. 3 |
![]() Il genio della lampada |
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![]() Senza titolo n. 1 |
![]() Vuoti e pieni |
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![]() Senza titolo n. 2 |
![]() L'ultima neve |
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![]() Computer |
![]() Segesta |
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![]() Omaggio a Pessoa |
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La poetica di Fedele BoffoliFedele Boffoli ha iniziato a scrivere da giovanissimo, mirando subito alla semplicità e alla sintesi dei suoi poeti preferiti: Eraclito, Lorca, Neruda e Ungaretti, con la mentalità innata del poeta moderno.Dotato di intuito e capacità creativa (è anche noto pittore, scrittore, uomo di teatro, fotografo e musicista) ricco di vitalità, sempre pronto ad abbracciare una causa nuova, nel nostro caso la "rivoluzione della nuova poesia" che consiste nell'aver rotto gli schemi di una letteratura poetica che imputridiva in una palude di luoghi comuni e nell'aver rifiutato (come tanti altri) gli schemi fissi della rima. La poetica di Fedele Boffoli si affida spesso alle immagini, perché proprio esse sono il suo pensiero. L'immagine, infatti, è il solo mezzo per concentrare un mondo di apparenze fantomatiche e proprio a partire da essa Boffoli può organizzare la scrittura del suo stile, stabilire associazioni, suscitare contrasti. Boffoli sa benissimo che il poeta dovrà servire a far si che la funzione dell'artista nella società non sia soltanto decorativa, ma che dilati le dimensioni delle sue competenze fino al punto in cui non dovrà essere più la letteratura ad integrarsi con la società, ma viceversa. Boffoli sa che la necessità di provocare per il poeta nasce dalla dualità tra letteratura e società ed è affidata all'autonomia del linguaggio e alla tensione che le parole provocano sulla massa. Fedele Boffoli è stato anche uno dei primi a capire che la battaglia finale del poeta sul mondo non va affrontata, come si faceva in passato, da soli, a mente, a mani e a nervi nudi, ma con la ragione dell'intelletto collettivo. Per questo non è mai stato un egoista, anzi, Boffoli è poeta naturale anche nell'altruismo di chi desidera costruire qualcosa di duraturo "insieme" alla cultura europea. Un suo quaderno di poesie e fotografie è addirittura un "omaggio a poeti e artisti che con il coraggio dell'opera riflettono il mondo, nella sua totalità e profondità d'essere". Il nostro poeta ha capito subito che la poesia deve avere una dimensione non isolata, ma universale, che si esprima non solo attraverso le parole e che abbia come intento di arrivare ad una funzione centrale nella cultura nazionale e internazionale, di stimolare l'interesse verso il sintetismo e la semplicità dei concetti contro la prolissità, dei sentimenti contro il materialismo, dello sperimentalismo contrapposto al classicismo. Fedele Boffoli, nella sua poesia, mira alla freschezza compositiva, alla ricerca di una comunicazione linguistica nuova, al coinvolgimento sentimentale, alla vivezza lirica. E' un poeta moderno che suona lo stesso strumento del poeta passato, ma tocca i tasti in modo diverso, ci fa sentire una musica diversa, registri e armonie diverse. "Il poeta è un fingitore che si vende per un piatto d'amore caldo", "Sono avaro stasera, avaro come i fiumi d'estate", "Ascolto in silenzio le metafisiche intuizioni dell'essere", sono espressioni di un poeta d'oggi. Ecco che il poeta moderno come Fedele Boffoli può finalmente avere lo stesso riconoscimento dello scrittore, del musicista o del pittore, perché nella nuova società borghese e industriale, l'intellettuale e specialmente l'artista si è reso conto che non c'è più posto per chi non sia immesso in un ciclo produttivo di beni materiali. E allora il poeta moderno non fa della poesia l'unica "professione" e si guadagna da vivere in altra maniera, rispettando i canoni del profitto e per questo è libero di dire quello che pensa senza dipendere da nessuno, soprattutto da coloro che nella poesia non crederanno mai. Fedele Boffoli attraversa il mondo letterario e poetico con diverse intuizioni e sperimentazioni come quella del Movimento Culturale Artistico denominato "Arte Intuitiva", che definisce l'arte come la proiezione di un'evoluzione spirituale verso luoghi al di fuori del tempo e dello spazio e che l'artista potrebbe penetrare proprio attraverso l'intuizione. Di altrettanto interesse culturale è il suo "Fototeatro Didascalico", una ricerca nel mondo dell'espressione artistica attraverso la fotografia (ventiquattro immagini in bianco e nero che si sposano ad altrettante didascalie creando una fusione tra immagine e parola, i due elementi chiave della comunicazione); la sua raccolta di poesie "Cento sonetti per una sera", come il mistero delle "Mille e una notte", poi i Book della "Controbiennale", dell' "Alchemical Dress Painting", "Poesia e foto", "Poesie e pittura", "Racconti e illustrazioni", "Pittura e didascalia", e ancora "Pittura", "Scultura". Infiniti sono stati gli interventi di Boffoli, i suoi incontri con la poesia, le sue considerazioni filosofiche e teosofiche sull'arte. Eraldo Di Vita |
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